In Galizia si producono vini, grappe e liquori di eccellente qualità.

Albariño, mencía, godello, trixadura, loureira, caíño blanco, brancellao e fino ad oltre venti varietà di uva autoctona, vengono abbinate nelle giuste proporzioni in queste terre, in cantine signorili, rustiche o all’avanguardia per farci vivere esperienze enogastronomiche uniche.

Oggi ti voglio parlare delle terre dove si producono i vini che rappresentano le sue cinque denominazioni di origine: Rias Baixas, O Ribeiro, Ribeira Sacra, Valdeorras e Monterrei, per darti la possibilità di trovare ispirazione nelle mie parole e poter scegliere di visitare, oltre che a vivere la esperienza enologica che offre questa regione, anche il suo patrimonio artistico-monumentale e naturale.

Dalle Rias Baixas a Santiago di Compostela, passando dall’interno della Galizia, il territorio è ricco di località con eccellenti vigneti.

Questi si trovano sulle dolci colline che discendono fino all’Atlantico, sulla riva dei fiumi o disposti su terrazzamenti quasi verticali (“socalcos”) che pendono su gole scoscese.

Sono tutti luoghi incantevoli che custodiscono, inoltre, gioielli di incalcolabile valore architettonico: chiese romaniche, antichi monasteri, castelli, fortezze, pazos, castros, horreos e cruceiros immersi in una natura di straordinaria bellezza. 

Le esperienze a disposizione per scoprire il territorio sono davvero invitanti. Ecco tre che trovo particolarmente belle:

Trekking lungo il percorso dei mulini del fiume Chanca, tra natura lussureggiante, cascatelle, piscine naturali e mulini (alcuni di essi costruiti oltre 200 anni fa e dove ci su può anche cenare). 

Trekking nel complesso etnografico dei mulini di Folon e di Picon, a O Rosal: una camminata lunga 3,5 Km che unisce i 67 mulini costruiti nei s. XVII-XVIII e disposti a scala per sfruttare la forza dell’acqua.  

Ruta in bici per O Salnes, scegliendo l’itinerario del Monte de Escusa, che offre impressionanti panorami delle Rias di Pontevedra e di Arousa, e lungo il quale è possibile trovare anche cavalli allo stato semibrado che pascolano tra gli alberi dei boschi di pini.

Luogo di rifugio per eremiti sin dal IV secolo, la Ribeira Sacra diventò la culla del monachesimo galiziano. 

Il monastero di Santo Estevo de Ribas de Sil, il monastero romanico di San Pedro de Rocas e quello di Santa Cristina sono eccezionali testimonianze di questa fede. 

Il possente fiume Sil, che sembra inginocchiarsi davanti alle chiese e ai monasteri che lo benedicono dall’alto, forma un Canyon spettacolare, che può essere percorso in catamarano o in treno, per capire il significato dell’espressione “viticultura eroica”.

A Monforte de Lemos è possibile ammirare nell’importante pinacoteca del Colegio de los Escolapios (l’Escorial galiziano) due opere di El Greco e una delle più importanti collezioni di arte sacra esistenti in Spagna.

Il Monastero di San Clodio è considerato la culla dei vini della località di O Ribeiro. 

A Tui, e precisamente nel suo Museo Diocesano, si conserva l’unica collezione di “sambenitos” della Spagna.  

Detto cosi non sembra nulla di particolare, ma ti posso assicurare che, almeno a me, ora che so di cosa si tratta, mi fanno venire anche i brividi.

Questo termine proviene da “saco bendito”, una specie di grande scapolare a forma di poncho che veniva usato dall’Inquisizione per umiliare i condannati per peccati religiosi. 

Lascio a te immaginare cosa avranno visto questi peculiari indumenti. 

Guarda, anche essa come O’Rosal nei pressi della foce del Miño, è una estesa zona umida di grande valore ecologico, chiaramente visibile dal castro di Santa Trega, uno degli insediamenti castro-romani meglio conservati dalla Galizia, situato vicino alla vetta del monte. 

In A Pedreira sono facilmente visibili una serie di enigmatici petroglifi preistorici a base di linee e coppelle. 

Gli amanti dell’araldica apprezzeranno la famosa Casa do Asistente di Verin (località famosa anche per il suo “Entroido”, un carnevale di tradizione ancestrale) ed il Pazo de Fefiñáns, dove c’è una bellissima cantina che elabora un eccellente vino albariño; 

La città-fortezza di Monterrei sorveglia la frontiera con il Portogallo da 800 anni. 

Il Parco naturale O Invernadeiro è un vero paradiso naturale dove osservare agrifogli, sorbi, tassi, lupi, cinghiali, ermellini, faine, e ammirare le aquile, i falchi e persino i capovaccai sorvolare il cielo tranquillo.   

Tanti piatti tradizionali accompagnati alla perfezione dai magnifici vini della zona

I piatti tipici della gastronomia galiziana accompagnano alla perfezione i magnifici vini locali.

Ecco alcune specialità che ti suggerisco di assaggiare:

La lampreda, pescata nell’estuario del Miño in quanto zona di passaggio di questa specie.

L’aragosta,  la cernia (mero), le anguille di fiume.

La empanada de mejillones (sfoglia di pasta ripiena di cozze).

Il pulpo á feira (polpo alla gallega, cotto e condito con paprika, olio e sale), il baccalà, i canestrelli alla griglia o le filloas (crepe) di frutti di mare.

Iil lepade, la grancella ed il riccio di mare.

La empanada de zamburiñas (sfoglia di pasta ripiena di canestrelli).

I famosi peperoni di A Arnoia, squisiti fritti, ripieni o in frittata o serviti anche come gelato.

I funghi di montagna quando è stagione e alghe di diversi tipi.

I formaggi e i chorizos de Torrona.

Il “botelo” (insaccato elaborato con lo stomaco del maiale) e l’androlla (insaccato a base di costine e cotica di maiale, tipico delle zone di Orense e Lugo).

La empanada de costillas (sfoglia di pasta ripiena di costine), il capretto al forno, la carne di selvaggina, lo stinco di maiale, la carne ao barro (carne cotta in un cartoccio di argilla), o agnellino da latte e l’agnello di Santa Comba.

Il cocido gallego (piatto a base di bollito misto e legumi), la cachucha (testa del maiale), la spalla di maiale con cime di rape.

Il pane di Cea; la rosca de yema e la famosa tarta de Santiago, (torta di Santiago), una delizia a base di mandorle tritate; le castagne.

Senz’altro nella Galizia si mangia e si beve da re!

Se ti è piaciuto e vuoi continuare a leggere sulla Galizia, trovi altri articoli nel blog di My Spain for You.  

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