Galizia

Cosa vedere nella Galizia

Vuoi visitare la Spagna? Vuoi sapere cosa potresti vedere e vivere nella Galizia?
Qui di seguito trovi una breve presentazione di questa meravigliosa regione spagnola.

Dove si trova Galizia?

Galizia si trova nella parte nordovest della Penisola Iberica.
Le sue coste settentrionali e occidentali sono bagnate dall’Oceano Atlantico; a sud, il corso inferiore del fiume Miño lo separa dal Portogallo, mentre a est confina con le comunità autonome di Asturias e Castilla y León.

Deve il suo nome ai Romani, che denominarono Gallaecia la terra che fin dalla preistoria era stata abitata dai clan e dalle tribù dei popoli galaicos , stabilitisi in insediamenti fortificati chiamati castros.

Con un’area di quasi 30.000 km2, questa comunità autonoma comprende quattro province: La Coruña (A Coruña), Lugo, Orense (Ourense) e Pontevedra.

La sua capitale è Santiago de Compostela, e sul suo territorio si parlano due lingue ufficiali: spagnolo e galiziano (gallego).

L’ambiente naturale della Galizia

Il territorio della Galizia è articolato sulla base dell’antico Massiccio Galaico, che scende in direzione ovest, cioè dall’interno verso la costa.

Si alternano montagne (di media-bassa quota), valli profonde e pianure.

Si distinguono sei zone:

Ad est le montagne orientali (dove si localizzano le quote più elevate: Pena Trevinca 2.127 m, Pena Negra 2.123 e Pena Surbia 2.122 m)

Ad ovest di queste si trova l’altopiano centrale di Lugo o Terra Cha (il suo significato è “terreno pianeggiante”), con una altitudine media tra i 500 e i 600 m.

E più a sud, le depressioni meridionali.

La cresta galiziana (o Galaica) si estende lungo il bordo occidentale e sono montagne interne comprese tra 750 e 1200 metri.

Tra la cresta galiziana e il mare c’è una parte di rilievo ondulato, che scende verso l’oceano (lo chiamano “I gradini di Santiago”), e va dai 500 ai 200 m.

La zona costiera è costituita da un moderato rilievo montuoso, tagliato da numerose valli e diviso verso l’interno, ed è caratterizzata dalle spettacolari rías, lunghi bracci di mare che penetrano nella terra.

I fiumi seguono una direzione nordest-sudovest e, in alcuni tratti, il loro corso attraversa profonde gole. Un’altra caratteristica di questi fiumi è che sono brevi, turbolenti e possenti.

Il Miño, con il suo principale affluente, il Sil, è il più grande e raccoglie le acque solo dal massiccio Galaico.

Questo fiume è, tra i principali fiumi della Spagna, il più corto per lunghezza e l’ultimo per superficie del suo bacino, ma il quarto per flusso alla foce, 242 metri cubi. Nasce nella Sierra de Meira, a nord della provincia di Lugo, e scende in direzione sud-ovest. Nel suo ultimo tratto segna il confine con il Portogallo e termina nei pressi di A Guarda.

Il clima della Galizia

La Galizia ha un clima oceanico. Le sue precipitazioni sono regolari durante tutto l’anno (tra 1000 e 1500 mm) e la sua temperatura è mite, con una media annuale di 14º.

Come arrivare nella Galizia

La regione gallega conta con 3 aeroporti internazionali: Lavacolla situato a 10 km dal centro di Santiago de Compostela, Alvedro, che dista 8 km dalla città di A Coruña e Peinador, ubicato a 9 km da Vigo.

La Galizia ha un’ importante rete di infrastrutture stradali che facilitano la mobilità dei viaggiatori, sia per raggiungerla che per spostarsi al suo interno.

RENFE, l’impresa statale di servizi di trasporto ferroviario di passeggeri e merci, collega la regione con il resto della città spagnole ed europee. Permette, inoltre, di spostarsi comodamente all’interno della Galizia grazie alle linee che collegano le principali città.
Per raggiungere i piccoli centri, che senz’altro ti consiglio, è meglio avere un’auto a disposizione, per poter sfruttare al meglio il proprio tempo e fare tutto con maggior comodità.

Con oltre 1.600 chilometri di costa, in questa regione autonoma esistono circa 130 porti di diverse grandezze e caratteristiche, che facilitano l’arrivo dei visitatori che scelgono di arrivare via mare.

Preventivo di viaggio nella Galizia

I prezzi medi dei prodotti e dei servizi in questa regione possono risultare sicuramente un po’ più bassi rispetto ad altre comunità autonome spagnole, soprattutto nelle zone meno turistiche.
Un caffè, una bibita, una birra o un vino può costare circa 0,90- 3,00€
Fare colazione con caffè, caffè latte, biscotti artigianali, succo di frutta, una tostada (una sorta di bruschetta molto tipica), la tradizionale torta de Santiago con le mandorle oppure un pincho matutino di tortilla de patatas per esempio, può costare tra 1,5 e 3,50 €.

Nella capitale gallega, ma non solo, si possono mangiare a tavola i churros appena elaborati vicino al bancone del bar. Li puoi intingere in un delizioso café con leche doble o nel denso e invitante chocolate caliente.

La colazione salata in Spagna è molto apprezzata.

Se hai completato il Cammino di Santiago, e sei passato dall’ufficio del pellegrino per ritirare la tua Compostela (il documento che ti accredita di aver completato la Ruta Jacobea) , sappi allora che lo storico Parador di Santiago di Compostela, l’antico ospedale dei pellegrini, ti offrirà la colazione gratuita se sei tra le prime dieci persone ad arrivare lì la mattina.

Il prezzo di una camera doppia a seconda della categoria della struttura alberghiera può variare tra: 5 stelle 250-350 euro, 4 stelle 150-250 euro, 3 stelle 100-200 euro.
Nei bar, caffè, ristoranti, hotel e taxi è regola comune lasciare mance, non comprese nel prezzo, o arrotondare il conto, purché il servizio sia stato soddisfacente.

La gastronomia della Galizia

Nella Galizia si producono vini e liquori di eccellente qualità.

I vini con denominazioni di origine riconosciuta sono cinque in questa regione: DO Ribeira Sacra, D.O. Ribeiro, DO Rias Baixas, Valdeorras e Monterrei.

L’Orujo è un liquore ancestrale della cultura galiziana. Denso e di colore trasparente resulta ideale per concludere un buon pasto o per preparare le famose
Queimadas galiziane, un rituale ereditato dalle antiche civiltà che la prima volta che vidi mi sembrò straordinariamente spettacolare e magico.

I piatti tradizionali sono davvero tanti, tutti molto semplici, nei quali la materia prima appena si elabora e si assapora dunque in modo molto naturale.
Tutti si prestano benissimo per essere accompagnati dai magnifici vini della zona.
Mi ricordo di aver scoperto i grelos a casa della mia amica Esther, i cui genitori, Celso e Paquita erano nati e cresciuti in Galicia per poi emigrare in Catalonia in cerca di lavoro, come tra l’altro fecero i miei nonni dalla Extremadura.

Paquita si faceva portare dalla sua terra questa verdura particolare, talmente autoctona, che risulta praticamente impossibile trovare al di fuori della regione. Il loro arrivo era senz’altro motivo di festa, quasi sempre per essere cucinati con motivo della cena della vigilia di Natale oppure la domenica di Carnevale, e dovevano essere accompagnati, sì o si, dai Lacones, che si ottengono dalle zampe anteriori dei maiali locali.

I prodotti stagionati, insaccati e salumi in genere, scarseggiano rispetto ad altre zone della Spagna dovuto all’alta umidità ambientale che si registra in questa zona.
Si preparano invece prodotti freschi con la tecnica della salagione, dissalati poi prima della cottura.

Due degli elementi più noti della cucina galiziana sono il pesce e i frutti di mare, soprattutto nelle zone costiere, che si distingue per l’intensità del loro sapore. Tuttavia il suo consumo non è stato importante nella tradizione, essendo considerato un alimento di ordine minore, piuttosto tipico delle famiglie più povere, che prive di terra e bestiame lo raccoglievano liberamente nelle zone costiere.

Gli estuari contengono una vasta ricchezza biologica, ed oggi invece la quantità e la qualità delle loro produzioni sono riconosciute come una delle più importanti a livello mondiale

In un viaggio nella Galizia non si può non dare priorità all’enogastronomia, almeno io non lo farei mai, perché sarebbe davvero un peccato enorme privarsene e non scoprire i sapori che questa terra può offrire ai nostri palati.

Le cozze (mejillones), Il lacon con grelos, il pulpo a feira, l’androlla, i percebes,roncudos i roxons, le filloas, l’empanada, la lampreda, i peperoni verdi di Padron, il cocido gallego, il pan de Cea, il miele artigianale, le castagne, le favas de Lourenza, formaggi come quello di Tetilla, di San Simon da Costa, O’Cebreiro o di Arzúa-Ulloa (delizioso anche come dessert e accompagnato dalla cotognata) o la vitella di razza gallega, per darti una prima idea, sono prelibatezze uniche, credimi.

My Galizia For You

Se c’è qualcosa che vale la pena visitare nella Galizia, questi sono i suoi paesini ed il suo ambiente naturale.

È chiaro che ci sono anche tante belle città, e che il loro patrimonio architettonico, storico e culturale è senza alcun dubbio assolutamente meritevole. Sono tutte da visitare e sono la prima a consigliarti di farlo, ma mi raccomando… dedica sempre qualche giorno ai suoi pueblos, alle sue aldeas e alla sua natura, te ne innamorerai.

Immagina per un momento di essere a Estaca de Bares, il punto più a nord della Penisola Iberica, dove confluiscono le maestose acque dell’oceano Atlantico e del mar Cantabrico.
Sentire la forza della natura lì è semplicemente qualcosa di straordinariamente bello ed emozionante, è selvaggia, energizzante magica, potente.
Con questa carica, non so tu… ma io sarei ispirata e pronta per girare questa meravigliosa terra!

Se la pensi come me, allora… andiamo! Ecco alcuni dei miei suggerimenti:
Vicino al castro di Borneiro si trova il castello di Vimianzo, che ha lasciato traccia dei tempi del feudalesimo e dell’oppressione vissuta prima che si verificassero le rivolte cosidette Irmandiñas.

Nel XV secolo queste rappresentarono la più grande manifestazione di protesta civile in tutta l’Europa contro l’oppressione dei nobili sul popolo.
Aver saputo di questa rivolta storica ha rafforzato in me ancora di più l’idea che ho del carattere dei galiziani, imperterrito, forte, deciso, strenuo.
Ribadavia, molto vicina a Ourense, è praticamente un museo a cielo aperto.

Possiede un importante patrimonio architettonico, ebraico e medievale, e ancora oggi vanta una delle fortezze più grandi e meglio conservate della regione.
E’ un luogo perfetto per disconnettersi e ritrovare la pace. Passeggiare tra le sue strade acciottolate, e rilassarsi nelle vicine terme di Prexigueiro, situate in un’enclave naturale unica è una vera pillola di energia positiva.

Molto vicina alla città di Pontevedra, in riva al mare, si trova Combarro, un luogo perfetto per camminare senza meta tra i suoi vicoletti e sentirsi di andare indietro nel tempo.
La particolarità di questo paese, cosi come lo è di Cambados, sono i suoi horreos, i tipici granai galiziani, sollevati da terra e utilizzati per immagazzinare il grano e impedire ai roditori e agli animali in generali di accedervi.

Ci sono granai di legno e di pietra e sono davvero molto particolari.
Agosto è un periodo ideale per visitare la Galizia, e una ottima idea di viaggio che ti suggerirei se ti piacciono le tradizioni ed il divertimento sarebbe quella di fare coincidere il tuo soggiorno con due degli eventi più attesi nella provincia di A Coruña: il Lancio della Mongolfiera e la festa di Os Caneiros nel paese di Betanzos de Os Cabaleiros.

Ti spiego ora alcune delle ragioni che conferiscono una bellezza imperdibile a questa località e poi il perché si ci diverte tanto durante le feste del suo patrono, San Roque.
Questo paese mantiene la atmosfera medievale di altri tempi in ciascuna delle sue pietre.
La Chiesa di San Francisco ospita importanti tombe di nobili medievali, tra cui l’imponente sarcofago di Fernán Pérez de Andrade.

La Chiesa di Santa María de Azogue custodisce l’unico calendario agricolo medievale completo della Galizia, situato in uno dei capitelli della cappella sud ed è bellissima.
Di fronte a questi due meravigliosi templi ci sono edifici colorati e balconati di architettura popolare che rendono l’atmosfera di questo paese molto tradizionale e gradevole.

Sul fiume Mandeo si erge il Ponte Vella, punto di ingresso per i pellegrini che si recano a Santiago de Compostela lungo il Cammino Inglese.
Ed è proprio il fiume Mandeo, insieme alla Plaza de los Hermanos Garcia, il protagonista della grande ed attesa festa di agosto.
Durante i festeggiamenti di San Roque, ogni 16 agosto, nella Plaza dedicata a due benefattori della città, si innalza la mongolfiera di carta più grande del mondo: il Globo de San Roque, in onore del santo patrono della città, una tradizione che risale agli inizi del XIX secolo.

Il 18 agosto, e poi di nuovo il 25 agosto (la prima e la seconda “Jira”) è il momento di Os Caneiros de Betanzos, due famosi pellegrinaggi, durante i quali, a piedi nel bosco ed in barche addobbate per l’occasione, si risale in vena di festa il fiume Mandeo fino ad arrivare in campagna, dove viene allestita un’area per fare festa, dove si balla. si canta e ci si fa il bagno, dove si mangiano empanadas e si beve vino, sia nei chiringuitos che si allestiscono per l’occasione sulla riva del fiume, sia sui barconi, tutti insieme, in allegria.

Per oggi concluderei il mio articolo qui. Spero che ti sia piaciuto e che le informazioni che ti ho dato ti possano essere utili.
Avevi già sentito parlare di questi luoghi? Li hai già visitato?
Come ti piace trascorrere le tue vacanze e cosa ti piace fare? Che tipo di viaggiatore sei?
Fammi sapere! Potrebbe essere uno dei nuovi argomenti del blog!
A presto,
Sonia

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