Castilla y León

Scopri e visita Castilla y León
Con i suoi 94.226 chilometri quadrati, Castilla y León è la più grande comunità autonoma della Spagna e una delle più estese dell’Unione europea. La sua densità di popolazione è molto bassa. Pensa che ha all’incirca le dimensioni del Portogallo ma non arriva a 2.500.000 di abitanti, una quarta parte. È composta da nove province: Ávila, Burgos, León, Palencia, Salamanca, Segovia, Soria, Valladolid e Zamora. Nasce dall’unione moderna dei territori storici che hanno costituito e dato il nome alle vecchie corone di León e Castilla. Il suo Statuto di Autonomia non definisce legalmente alcuna capitale per la regione, quindi l’ubicazione delle amministrazioni autonome è stata definita successivamente. Oggi Valladolid è la sede dei tre organi superiori di autogoverno della comunità: il presidente, la giunta e le Cortes di Castilla y León.
Dove si trova Castilla y León?
Castilla y León si trova nel nord-ovest della penisola iberica. Limita con nove delle diciassette comunità autonome spagnole: a sud con Castilla-La Mancha, Madrid ed Extremadura, a nord con Asturie, Cantabria, Paesi Baschi e La Rioja, a est con Aragón e ad ovest con la Galizia, e anche con il vicino paese, Portogallo.
Come arrivare a Castilla y León?
Castilla y León conta con 4 aeroporti: Villanubla a Valladolid, Matacán a Salamanca, Virgen del Camino a León e Villafría a Burgos. Si trovano tutti ad una distanza massima di 15 chilometri dalle città di riferimento, con accessi comodi e veloci. Il momento storico che stiamo vivendo dovuto alla pandemia Covid19, purtroppo, ha comportato cambiamenti nella routine del traffico aereo in tutto il mondo, anche in queste terre, ma in circostanze “normali”, da questi aeroporti puoi volare regolarmente verso varie destinazioni nazionali. Volando all’aeroporto di El Prat di Barcellona, o arrivando direttamente a quello con il più alto traffico aereo in Spagna, Adolfo Suarez Madrid-Barajas, con il treno AVE ad alta velocità, entri immediatamente poi in collegamento con una moltitudine di destinazioni internazionali. L’Alta Velocità colloca, infatti, la capitale a poco meno di un’ora da Valladolid e a 20 minuti da Segovia, con diversi orari giornalieri. Altre stazioni con molto traffico da e per Madrid sono la stazione ferroviaria di Salamanca-Vialia e la stazione di León. Castilla y León dispone anche di una moderna ed efficiente rete di strade a scorrimento veloce che consentono un traffico fluido con il resto della penisola iberica e dell’Europa (il confine francese è a 150 km da Castilla y León).
L’ambiente naturale di Castilla y León  
La regione occupa la parte settentrionale dell’altopiano centrale spagnolo (la Meseta), ed è circondata da catene montuose, su tutti i lati ad eccezione della zona di confine con il Portogallo. Queste montagne racchiudono le ampie pianure della Meseta, interrotte solo dal sistema più piccolo dei Monti Torozos al centro. A nord troviamo i Monti Cantabrici, con cime aspre e appuntite, dove spiccano i Picos de Europa, con le vette più alte: Torrecerredo 2.648 m e Torre del Llambrión 2.642 m. I Montes de León si trovano a nord-ovest e hanno forme più dolci e arrotondate. Separano la regione dal territorio galiziano. Ad est della regione si trova il Sistema Iberico, mentre a sud c’è il Sistema Centrale, dove spicca la Sierra de Gredos, con le cime Almanzor 2.592 m e La Galana 2.564 m. Il Duero è il fiume più importante che attraversa Castilla y León. Dei suoi quasi 900 km di lunghezza totale, circa 600 corrono in questa regione, da est a ovest, dalla sua sorgente nei Picos de Urbión (provincia di Soria), fino ad entrare in Portogallo attraverso le terre di Zamora, passando per le province di Burgos e Valladolid. Le sue acque bagnano importanti centri abitati come Soria, Aranda de Duero, Peñafiel, Tordesillas, Toro o Zamora. Sebbene in misura minore, un altro dei fiumi più grandi della Spagna, l’Ebro, attraversa un breve tratto del nord delle province di Palencia e Burgos, quando dalla Cantabria, dove nasce, scorre verso La Rioja. Particolarmente significativo è il Canal de Castilla. Non è un fiume naturale ma un corso artificiale di oltre duecento chilometri, un’opera civile con annesse infrastrutture, chiuse, fabbriche e mulini, la cui costruzione durò per quasi un secolo, dalla metà del XVIII alla metà dell’Ottocento, e voleva collegare le province di Palencia, Burgos e Valladolid. Progettato come mezzo di trasporto di merci, principalmente cereali, la sua attività durò solo un secolo, e successivamente fu utilizzato come canale di irrigazione. Oggi puoi camminare e pedalare lungo il suo percorso. È molto interessante contemplare quest’opera e goderti l’ambiente naturale, allo stesso tempo che ammiri la bellezza di città come Frómista, Palencia, Valladolid o Medina de Rioseco, caratterizzate da monumenti architettonici di grande valore.
Clima di Castilla y León
Il clima predominante nella regione è quello Mediterraneo con le sue caratteristiche continentali, dovuto all’altitudine e la disposizione delle montagne, che impediscono l’arrivo delle masse di aria marittima. Le temperature e le precipitazioni medie scendono man mano che si va dalla valle del Duero (10-12°C) verso le montagne come ad Ávila o Soria (1-3°C). Ciò implica che gran parte delle precipitazioni in montagna si verifica sotto forma di neve. In inverno, anche sulla Valle del Duero c’è comunque un clima secco e freddo, con frequenti nebbie, che diventano persistenti al punto da provocare rugiada o gelo, a Salamanca chiamata cencellada. Ci sono quattro punti, dove il clima è più moderato: El Bierzo, la valle dell’Ebro, l’ovest di Soria (la zona che si trova sulle rive del fiume Jalón) e le alture più basse di Arribes del Duero. Il mese più freddo è gennaio, potendo arrivare, tutta la regione, sotto i 0°C. Il mese più caldo è agosto, anche se le estati in realtà non diventano mai calde ma piuttosto fresche. La primavera e l’autunno sono stagioni brevi e irregolari ma molto gradevoli. Il centro del bacino della valle del Duero è semi-arido, poiché molta più acqua evapora rispetto a quanto piove. Dalle regioni montuose il clima inizia ad essere umido, e nei Picos de Europa diventa addirittura molto umido.
QUANTO MI COSTERà
I prezzi medi dei prodotti e dei servizi in questa regione possono risultare sicuramente un po’ più bassi rispetto ad altre comunità autonome spagnole. Un caffè, una bibita, una birra o un vino può costare circa 0,90- 3,00€ La colazione salata in Spagna è molto apprezzata. Comprensiva di caffè, con una ampia scelta tra pasticcini artigianali, succo di frutta, cioccolata, churros, una tostada (una sorta di bruschetta molto tipica) di pane di Valladolid oppure di hogaza di Leon o Zamora , un pincho, un bocadillo o una ración de tortilla, ecc. può costare tra 1,5 e 3,00 €. È molto comune mangiare a pranzo con “il menu del giorno” che molti ristoranti propongono per chi lavora e per chi è “di passaggio”. In un ristorante di classe medio-bassa può costare circa 10 euro. Se si tratta di menù alla carta, da 18 euro. Nel caso dei ristoranti di medio livello può costare intorno ai 25-35 euro a persona e, nei ristoranti a tre forchette, può arrivare anche a i 55-70 euro a persona. Il prezzo di una camera doppia a seconda della categoria della struttura alberghiera può variare tra: 5 stelle 200-300 euro, 4 stelle 125-225 euro, 3 stelle 80-130 euro. Nei bar, caffè, ristoranti, hotel e taxi, anche se non obbligatorio, è regola comune lasciare mance, non comprese nel prezzo, o arrotondare il conto, purché il servizio sia stato soddisfacente.
Enogastronomia di Castilla y León
Le prelibate materie prime che si producono a Castilla y Leon sono la base della ricca tradizione culinaria della regione. Se dovessi descriverti in poche parole quali sono le delizie di questa terra, sottolineerei la qualità delle carni e dei loro vini. Per primo inizierò a parlarti delle carni e dei suoi derivati, e dei piatti unici che oltre alle verdure e i legumi locali si preparano con esse. Passerò poi a presentarti i dolci tipici, perché vale la pena che tu conosca come sono le sobremesas spagnole, le colazioni e le merende. Finirò, ma non perché merita l’ultimo posto, dedicando uno spazio all’ incredibile cultura enologica di questa regione. Ti consiglio, come del resto per tutti i miei scritti, di approfondire le tematiche trattate con il materiale stesso che si produce a livello locale, perché è impossibile esaurire con le mie pubblicazioni tutte le risorse turistiche che offrono le regioni spagnole. Certamente puoi contattarmi se hai bisogno di altri suggerimenti e indicazioni, resto sempre a tua completa disposizione. Pronto? Partiamo! Nella cucina tradizionale delle province castigliano-leonesi, come ti anticipavo, le carni sono fondamentali. Valladolid, Palencia e le terre di Burgos (Aranda de Duero, ma anche Lerma), sono alcune delle migliori località dove poter gustare il delizioso lechazo, il nome che riceve l’agnello da latte con indicazione di origine geografica protetta – IGP Lechazo de Castilla, di razza esclusivamente Churra, Castellana o Ojalada e che mangia soltanto latte materno. Il modo tradizionale di cucinarlo è nel forno a legna con acqua e sale ma lo si trova anche come spiedino e arrostito su grandi lastre di metallo. Segovia è erede di una cucina “da trattoria”, dove il forno è la stella, e la carne è il piatto per eccellenza, in questo caso soprattutto il cochinillo (maialino da latte). Come a Segovia, anche nella provincia di Salamanca, a Peñaranda de Bracamonte e in quella di Avila, ad Arevalo, cucinano meravigliosamente il maialetto, li chiamato toston. Sono notevoli anche la bistecca di manzo di Ávila, la carne di vitello di Cervera de Pisuerga e della Montaña Palentina ed il capretto di Soria. Gli stufati e i ripieni di carne, cosi come gli insaccati, sono prelibatezze che in questa regione regalano momenti unici ai buon gustai. L’hornazo di Ciudad Rodrigo (Salamanca) è una torta salata ripiena di carne e uova sode, la caldereta è uno stufato d’agnello. Gli stufati si fanno anche con carne di lepre, di coniglio, di pernice e di piccione, conditi con spezie locali come il timo, la salvia o la lavanda. I torreznos de Soria sono strisce spesse di pancetta di maiale, tradizionalmente fritte nell’olio. Sono molto apprezzati gli insaccati di Leon, come la cecina di carne bovina o il botillo del Bierzo, di carne di maiale ed il chorizo di Cantimpalos (Segovia). La morcilla è una salsiccia preparata con sangue di maiale cotto, condito con varie spezie e mescolato con altri ingredienti. E’ molto presente in tutta la gastronomia spagnola, e anche a Castilla y Leon si prepara in diversi modi. Famosissima è quella di Burgos, fatta con sangue e strutto, riso, paprika, sale e cipolla. E’ considerata da molti intenditori il miglior sanguinaccio del mondo. Ma sono molto tipiche altre morcillas come quella di Villada (Palencia), quella dolce di Soria, elaborata con il riso, la canela, il pane, i pinoli, l’uva passa e tanto zucchero, o il sanguinaccio di Valladolid, preparato con paprika, origano e, a scelta, pepe e chiodi di garofano. Il “jamon iberico di Guijuelo, cosi come la carne bovina di razza morucha sono due delle tre denominazioni di origine della provincia di Salamanca. Presentandoti la terza, la lenticchia di La Armuña inizio a parlarti dei legumi e dei succulenti piatti unici che potrai degustare in questa regione. Buoni esempi sono i fagioli rossi di Ibeas e quelli della Granja de San Ildefonso, i ceci di Santa María la Real de Nieva, Santiuste, Valseca o Fuentesauco I.G.P. (tutti utilizzati per preparare i famosi cocidos), i ceci di La Moraña (Ávila), gli habones di Sanabria (Zamora), i fagioli bianchi del Barco (Avila), i fagioli di Saldaña (Palencia) o quelli di El Burgo de Osma (Soria). La sopa castellana, o sopa de ajo (zuppa di aglio), la olla podrida di Burgos ed il arroz a la zamorana sono ricette molto tradizionali. Il tartufo nero è un’ autentico regalo che l’inverno fa alle terre di Soria. A Castilla y Leon viene prodotto il 70 % del latte di pecora dell’intera nazione, e i suoi formaggi sono spettacolari. Ti consiglierei di assaggiare quelli della regione Duero (provincia di Valladolid), il queso zamorano, l’Arrives de Salamanca, il queso de Valdeon (Leon), il formaggio Burgos, di solito mangiato con miele, mele cotogne o noci (un dolce noto come el Abuelo, il nonno”), o in insalata. Il Pata de Mulo viene preparato nella Tierra de Campos, nelle province di Palencia, Valladolid, Zamora e León, e la Torta de Oveja a Valladolid. Il burro di Soria spicca per la sua qualità. I dolci tradizionali sono buonissimi, ecco alcuni dei più conosciuti: La maggior parte dei dessert a Valladolid sono nati nei conventi. Il più famoso è la zapatilla, in realtà chiamata Mantecado de Portillo, un biscotto con una consistenza farinosa coperto di glassa che si scioglie quando viene morso. Ci sono anche gli empiñonados, le almendras garrapiñadas di Villafrechos e i roscos de vino. Nel Real Sitio de San Ildefonso (Segovia) è tipica la torta Valsaín. Il ponche è uno dei dolci rappresentativi di Segovia, le deliziose yemas di Santa Teresa (dolcetti di tuorlo d’uovo e zucchero) sono invece una particolarità di Ávila. Le ciegas di Saldaña, i famosi biscotti di Aguilar de Campoo, i dolci di Osorno, la crema fritta o los socorritos de Cervera de Pisuerga, sono dolci tipici della zona di Palencia. Il bollo maimón ed il repelao (dolce dal sapore simile al marzapane) sono prelibatezze salmantine (di Salamanca). Las natillas de almendras e un’ ottima crema alle mandorle che si prepara a Zamora. E per chiudere in bellezza il nostro viaggio culinario ti voglio parlare del pane, che merita un’attenzione particolare in queste terre. Ti consiglio di non farti mancare a tavola il tradizionale Pan de Valladolid IGP e nemmeno il pane di Leon e Zamora, chiamato hogaza, davvero speciali. Se con lo squisito pane di questa regione si accompagno perfettamente le succulente pietanze di cui ti ho parlato, pensa alla esperienza che potresti vivere se in più le gusti con i suoi eccellenti vini. Castilla y León ha tredici denominazioni di origine protette: • nove Denominazioni di Origine del Vino (DO): D.O. Arlanza – D.O. Arribes – D.O. Bierzo – D.O. Cigales – D.O. Ribera del Duero – D.O. Rueda – D.O. Tierra de León – D.O. Tierra del Vino de Zamora – D.O. Toro + Quattro Denominazioni di Vino di qualità (VC): V.C. Cebreros – V.C. Sierra de Salamanca – V.C. Valles de Benavente – V.C. Valtiendas • un’indicazione geografica protetta che è Vinos de la Tierra Castilla y Leon • una Denominazione di Origine del Vino qualificata supra-autonomica, la DOCa Rioja (Bodegas de Burgos) D.O. Arlanza (Burgos e Palencia) Troviamo questa denominazione di origine in tre regioni naturali situate a sud della città di Burgos e ad est di Palencia, dove il fiume Arlanza attraversa campi di vigneti, ginepri, cereali e girasoli: El Cerrato, Arlanza e Sierra de la Demanda. La tradizione vitivinicola risale almeno al X secolo, come hanno dimostrato i documenti dei monasteri che ripopolarono la zona di Burgos. I massimi esponenti sono i vini rossi prodotti con la varietà Tinta del país o Tempranillo. D.O. Arribes del Duero (Zamora e Salamanca) Tra Zamora e Salamanca si trova il Parco Naturale Arribes del Duero, 180 km di canyon fluviali che hanno generato un microclima ideale per la coltivazione di vigneti, piantati su terrazzamenti. D.O. Bierzo (provincia di León) A nord-ovest di León il fiume Sil accoglie aree di grande importanza vinicola lungo il suo percorso. Le sue città, costruite in pietra e ardesia, mantengono le strutture originali. Il suo microclima, senza grandi fluttuazioni durante l’anno, favorisce la coltivazione della vite. Mencía per i rossi e Godello per i bianchi sono i suoi principali vitigni. D.O. Cigales (Palencia e Valladolid) La regione si estende nella zona nord della depressione del Duero, su entrambe le rive del fiume Pisuerga, un suo affluente. Nei quartieri delle cantine di tutte le località che formano parte dell’area di azione della Denominazione di Origine, si testimonia la grande tradizione che il vino ha avuto per secoli in questa terra. Il piccolo paese di Cigales, incastonato tra vigneti e campi di cereali, famoso per essere la patria del Clarete (un vino rosato molto aromatico) ha circa 300 enoteche sotterranee, autentici labirinti scavati a diversi metri di profondità. D.O. Ribera del Duero (Burgos, Segovia, Soria y Valladolid). Nata attorno al Castello Peñafiel, è una denominazione molto prestigiosa che accoglie vigneti localizzati dentro una frangia de la conca del río Duero. In un mosaico romano del s. III trovato alcuni anni fa sul territorio ci sono già riferimenti alla produzione di vino nella zona. I due grandi nuclei della Ribera del Duero sono: Peñafiel (a Valladolid) e Aranda de Duero (a Burgos). Nel sottosuolo di queste popolazioni vi è un gran numero di cantine scavate. La spettacolare Valle del Cuco (Valladolid) è conosciuta come la “Milla de oro”, o “la Toscana Castellana”, un tratto della strada N122 con vigneti e alcune delle cantine più prestigiose del mondo su entrambi i lati. Il vitigno principale è il Tempranillo, utilizzato sia per i vini rossi che per quelli rosati. D.O. Rueda (Valladolid, Segovia y Ávila) Questa denominazione si estende dalle rive del Duero di Valladolid alle aree settentrionali di Ávila e Segovia, nel cuore della Castiglia. Le sue origini enologiche risalgono all’XI secolo. Fu la prima delle denominazioni di origine di Castilla y Leon ad essere riconosciuta dal Ministero. Le condizioni climatiche e le caratteristiche orografiche dei suoi terreni rendono questa zona ideale per la coltivazione della vite, in particolare dell’uva autoctona Verdejo, che conferisce ai suoi vini una personalità unica e caratteristiche inimitabili. D.O. Tierra de Leon (Leon, Zamora e Valladolid) La zona ha una lunga tradizione vinicola, rintracciabile almeno fino ai tempi dei romani, poiché era frequentata dai viaggiatori sulla Ruta de la Plata e su altre strade romane. Una delle caratteristiche delle cantine tradizionali in questa zona è che sono cantine di grotte, cioè spazi scavati in piccole colline o promontori di terreno argilloso che sfruttano le irregolarità per formare gallerie che danno origine ai quartieri delle cantine. All’interno si crea un microclima ideale che consente la produzione di grandi vini, compresi i famosi vini ad ago/vinos aguja. I vini più famosi di questa zona sono i rossi. D.O. Tierra del vino de Zamora Situata attorno alle rive del fiume Duero, è una zona vinicola tradizionale fin dall’epoca romana. Sebbene siano consentite elaborazioni bianche e rosè, la caratteristica essenziale di questi vini è quella di essere rossi corposi. D.O. Toro (Zamora e Valladolid) In una parte della provincia di Valladolid e soprattutto a Zamora abbiamo questa grande denominazione di origine della zona del Rio Duero. La regione di Toro, a Zamora, ha una lunga tradizione nella vinificazione, fin dal Medioevo, essendo uno dei vini preferiti dei monarchi cattolici. Con questi vini si riempivano i magazzini reali e le navi che raggiungevano le terre del nuovo mondo. Il vitigno tipico in questa zona è la Tinta de Toro. V. C. Cebreros Nel sud-est della provincia di Ávila, attorno alla Sierra de Gredos e divisa in tre sotto-aree: la Valle del Alberche, la Valle del Tiétar e la Zona Pinares, è l’unica denominazione nel bacino del fiume Tajo. V.C. Sierra de Salamanca Questa piccola area tra le montagne del sud di Salamanca ha, ad oggi, solo 6 cantine protette all’interno della denominazione. In questa zona si produce anche olio di oliva extravergine di altissima qualità. V.C. Valles di Benavente (Zamora) La cultura della vinificazione risale almeno al tardo Medioevo. Questa attività economica fu di grande importanza per la regione e quindi riconosciuta da Alfonso XI nel 1338. V.C. Valtiendas Nelle vicinanze di uno degli spazi naturali più belli della regione, il Parco Naturale Hoces del Río Duratón, troviamo questa piccola area vinicola nel nord di Segovia. Le cantine della zona sono concentrate a Valtiendas, località che dà il nome a questi vini. Praticare trekking, navigare in kayak nelle Hoces e visitare un’azienda vinicola della zona o i negozi di formaggi di Sacramenía sono esperienze meravigliose. I.G.P. Vinos de la Tierra de Castilla y Leon Le denominazioni di origine sono un marchio di qualità, ma è anche possibile che le cantine producano vini d’autore di alta qualità, ma al di fuori dei parametri regolamentati dei Consigli Regolatori, oppure che siano cantine che non sono geograficamente all’interno del territori regolamentati. Per questo motivo la Junta de Castilla y León ha creato un’etichetta per questi vini, che potranno usare purché dimostrino qualità. DOCa Rioja (Bodegas de Burgos) La piccola porzione di terra della provincia di Burgos che è circondata dai due paesini della Rioja (Cihuri e Sajazarra), appartiene alla Denominazione di Origine Rioja. Dalle notizie che ho oggi, sembra che ci siano altre aree all’interno di Castilla y León che aspirano ad ottenere un certo riconoscimento. E’ il caso dei Vini del Cerrato Palentino, nella zona meridionale di Palencia.
My Castilla y León for You

Certo che posso portarti nella più conosciuta Andalusia, perché ci sono luoghi che non si possono dimenticare in un itinerario attraverso queste terre.

Ma, per come io sono e per come mi piace vivere il viaggio (in modo totalmente inmersivo, esperienziale ed emotivo), te la propongo sicuramente da un punto di vista insolito e molto diverso da quello che potresti trovare nei cataloghi turistici che circolano maggiormente e che offrono itinerari per visitare la Spagna, e inoltre puoi contare anche sui miei suggerimenti personali, che spesso si discostano di molto dagli itinerari più convenzionali.

L’Andalusia è sempre visitabile: in primavera, in estate, in autunno, in inverno.

In coppia, con la famiglia, da soli, per fare sport, per riposare e staccare la spina, per prendere il sole, per sciare, per mangiare bene e gustare del buon vino, per conoscere la storia, l’architettura, l’arte, per godersi la convivialità e della gioia degli spagnoli… per immergersi in paesaggi incredibilmente meravigliosi, per osservare cetacei e uccelli… I motivi sono infiniti e praticamente tutti fattibili.

Passeggiando per l’Alhambra amo osservare le dimensioni dello stagno, il che non è affatto casuale, poiché ha la misura esatta per rispecchiare l’intera architettura, utilizzando il simbolismo dell’acqua nella tradizione islamica: abbondanza, potere, ricchezza ed eternità , sottolineando così che dietro le mura della torre è presente nella Sala del Trono, il simbolo supremo della maestà del Sultano.

Coincidere a Úbeda (Jaén) il giorno del solstizio d’estate è un’esperienza indimenticabile piena di magia. Questa città, oltre ad essere una delle città patrimonio dell’UNESCO per il suo meraviglioso patrimonio rinascimentale (insieme a Baeza) possiede una spettacolare sinagoga in cui i raggi del sole si riflettono nel suo bagno rituale (Mikveh) regalando un momento unico.

Nella provincia di Almería, migliaia di anni fa, un piccolo corso d’acqua sotterraneo riuscì a filtrare attraverso la frattura della roccia. Nel tempo l’acqua si è raffreddata e si è fusa con il solfato di calcio, cristallizzandosi in grandi blocchi di gesso. Questa enorme cavità, rivestita da grandi cristalli di gesso che formano violenti incroci, con i suoi 8 metri di lunghezza e 2 metri di altezza, fanno di questo luogo il più grande sito di questo tipo (geoda) in Europa e uno degli spettacoli della natura che vi invito a vedere.

La provincia di Jaén, con i suoi oltre 60 milioni di ulivi, è il più grande produttore mondiale di olio d’oliva. Poter osservare da un castello medievale il più grande paesaggio umanizzato del mondo, con prati, campi e montagne popolate da questi magnifici alberi è uno spettacolo senza eguali e che adoro. Nello stesso giorno è possibile visitare i Bagni Arabi di Jaén, i più grandi e importanti d’Europa.

Posso mostrarti gioielli unici e incredibilmente sorprendenti che non avresti mai immaginato esistessero, come un narciso endemico che cresce in uno dei parchi naturali più belli dell’Andalusia (ed è considerato il più piccolo del mondo), una pianta particolare carnivora che cresce nello stesso luogo, o un territorio spettacolare nella provincia di Granada, che costituisce uno dei migliori documenti geologici continentali degli ultimi 5 milioni di anni, e che, tra gli altri tesori, contiene la più completa serie di resti fossili dei grandi mammiferi estinti vissuti durante il periodo quaternario.

Grazie alle straordinarie condizioni naturali di un piccolo paese della Sierra de Loja (Granada) è stato possibile produrre lì il primo caviale biologico certificato al mondo. Sì, niente di più e niente di meno…. in Andalusia! Ti consiglio di andare ad osservare la produzione e assaggiare quello che è considerato da grandi chef e buongustai uno dei migliori caviali al mondo.

Questo è soltanto un assaggio delle esperienze che potrai vivere viaggiando in Andalucia con My Spain for You!

Sono a tua completa disposizione per aiutarti ad organizzare un viaggio davvero unico ed esclusivo, disegnandolo completamente sulla base dei tuoi desideri e delle tue esigenze!

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