La Galizia ci fa pensare al mare impetuoso, al suono della “gaita”, ai paesaggi verdi e a luoghi di montagna reconditi, al Cammino di Santiago e a località marinare dove mangiare  eccellente pesce e frutti di mare. 

In effetti queste sono alcune delle caratteristiche che la contraddistinguono.   

Viaggiare alla scoperta della Galizia ti porterà a conoscere la sua componente magica, a incontrare la sua gente accogliente e molto legata alle proprie tradizioni, e a percepire molto chiaramente quelle particolarità che rendono unica questa terra. 

E te ne renderai conto che è molto semplice immischiarsi e partecipare alla vita quotidiana delle persone, passeggiando nelle piazze, nei porti, nei negozietti…  

Il suo importante patrimonio culturale, come la Cattedrale di Santiago de Compostela, la Torre di Ercole o le Mura di Lugo, e le sue tradizioni ancestrali, poi, ti racconteranno aspetti importanti della sua storia e della usa cultura e ti offriranno la possibilità di vivere innumerevoli esperienze locali che ti porteranno a connetterti direttamente con la essenza di questa regione.

Oggi ti presento alcuni dei luoghi che a me piacciono particolarmente, perché vorrei che tu potessi iniziare a intuire la bellezza e gli elementi distintivi di questa Comunità Autonoma spagnola, dandoti dunque un punto di riferimento dal quale partire alla scoperta!

La bellezza del suo paesaggio

La Galizia è una terra generosa, verde, fresca, rilassante. 

Percorrerla è un viaggio rigenerante, salutare, ideale per ritrovare serenità e godersi i piccoli momenti della vita. 

Sicuramente è una delle regioni che ti consiglio di visitare appena sarà possibile viaggiare liberamente dopo il periodo di chiusura forzata che tutti noi abbiamo dovuto vivere come conseguenza della presenza del virus Covid19. 

Pronti, partenza, via! Iniziamo!

Estaca de Bares è il punto più settentrionale della Penisola Iberica, e si trova nella Galizia.

Qui confluiscono le maestose acque dell’oceano Atlantico e del mar Cantabrico. 

Ti posso assicurare che le sensazioni che si provano in questo luogo sono qualcosa di indescrivibile, qualcosa di molto forte e potente. 

A Souto da Retorta, a Vieiro ci sono enormi alberi di eucalipto, alcuni addirittura risalenti al 1880.

Dal “Mirador de Pedra da Ra” si possono ammirare le bellissime isole del Parque Nacional de las Islas Atlanticas de Galicia e la grande duna mobile (lunga 1 km, larga 250 m e alta 15 m) del Parque Natural de Corrubedo y lagunas de Carregal y Vixan.

Nei 1.498 km di costa che vanno da Vigo a Ribadeo, le Rías galiziane (lunghi bracci di mare che penetrano nella terra), costituiscono un fenomeno singolare. 

Sono uno dei depositi più importanti di fitoplancton del pianeta. 

Ecco perché le “Rias”, ed in particolare Cambados, sono definiti il santuario dei frutti di mare, oltre che del vino albariño.

Meraviglie della natura come le scogliere di Vixía Herbeira ed il Parco Nazionale de las Islas Atlánticas (formato da quattro arcipelaghi: Cortegada e Sálvora nella ría de Arousa, Ons di fronte alla ría de Pontevedra e Cíes che chiude la ría de Vigo) fanno sì che navigare sulle coste galiziane sia una avventura spettacolare. 

Un arcipelago dalle acque così turchesi e dalla sabbia così bianca da evocare spiagge caraibiche, ovviamente fino a quando non si mette un piede nelle sue fredde acque! 

In tutte le isole vi sono zone di riserva di flora e uccelli marini molto particolari, sia sulle scogliere che sulle dune. 

Nel mare, è possibile avvistare cetacei quali la balenottera, molto comune in estate.

Nel mezzo marino sono altresì importanti le comunità di alghe brune. 

Nella Galizia è possibile imparare sulla pesca dei frutti di mare direttamente dai pescatori degli allevamenti di vongole oppure visitare una fabbrica di salamoia che nel tempo è diventato un elegante “Pazo” galiziano (tipico palazzo signorile).

Nel Monumento Natural della Spiaggia delle Cattedrali, nella provincia di Lugo, il mare è stato un talentuoso scultore che ha creato un formidabile “monumento geologico”.

Si tratta di una spettacolare serie di archi alti 30 m, grotte con cupole rifinite da pinnacoli, e corridoi di sabbia tra muri di lavagna. 

I pellegrini del Cammino di Santiago considerano terminato il loro viaggio quando arrivano al Cabo Fisterra, davanti all’immensità dell’ Oceano Atlantico. 

Sin dall’antichità è stato ritenuto il mare della fine del mondo, la frontiera con l’ aldilà, un abisso acquoso nel quale il sole si spegneva tutte le notti e attraverso il quale si arrivava ad una regione di nebbie popolata da mostri marini. 

I Romani giunsero in questo luogo e lo chiamarono “finis terrae”. 

Trovarono un altare dedicato al re degli astri, l’ Ara Solis, eretto dalle tribù celtiche della zona e assistettero per la prima volta all’impressionante spettacolo del sole che tramonta nelle infinite acque dell’oceano.

E’ un luogo magnetico, magico, da sogno.

La Costa da Morte, terra di mistero, di leggende e miti, si estende per dozzine di chilometri nel tratto nord-occidentale del litorale galiziano, nella provincia di La Coruña. 

Paesaggi selvatici e spiagge impressionanti, insenature e scogliere. Un oceano furioso e dalle acque agitate. 

Le stradine dei suoi villaggi regalano tranquille passeggiate durante le quali si può osservare il lavoro degli uomini e delle donne del mare. 

I “percebeiros” (pescatori di lepadi), per esempio, saltano da una roccia all’altra schivando i colpi del mare. 

La gastronomia di questi luoghi è testimone della qualità e varietà di pesce e frutti di mare che qui sono molto abbondanti. 

In questa regione non mancano bellissime espressioni dell’artigianato locale.

Il merletto a tombolo, in particolare quello di Camariñas e la lavorazione della ceramica a Bruño seguono ancora oggi le antiche tradizioni.

E che dire della natura… Avrai, senz’altro, tante possibilità per ammirare la sua magnifica vivacità.

Ecco, ad esempio, che a seconda della stagione, vigneti e roveri, salici, ontani e betulle sulle sponde del fiume Miño, si tingeranno di diversi toni di verde, marrone, rosso o giallo e potrai goderti questo spettacolo anche partecipando ad una indimenticabile gita in catamarano.

La ricchezza del suo patrimonio culturale

Dichiarate Monumento Patrimonio dell’Umanità, le bellissime Mura romane che circondano la città di Lugo furono costruite seguendo le direttrici delle opere di Vitruvio. 

Sono lunghe più di 2 km, presentano 10 porte e sono le uniche al mondo conservate nella loro interezza. 

La leggenda dice che i romani le costruirono per proteggere non una città ma un bosco, il “Bosco Sacro di Augusto”, in latino “Lucus Augusti”, da lì il nome Lugo. 

Oggi il bosco è un mistero, ma le mura sono ancora in piedi, sfidando il tempo.

La Torre di Ercole è un faro di epoca romana (s. II d.c) costruito dove possibilmente c’era già una costruzione fenicia precedente. 

Oggi è il faro in funzionamento più vecchio al mondo e ha guidato, con la sua presenza e la sua luce, migliaia di persone durante centinaia di anni. 

È stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, cosi come Santiago di Compostela, capoluogo della Galizia, che con la sua cattedrale ed il Pórtico da Gloria, le sue piazze emblematiche come quella dell’Obradoiro, la Quintana e O Toural, le sue chiese, conventi e palazzi, veri gioielli del romanico, del gotico, e del barocco, ci invita ad abbracciare il Santo e visitarne le reliquie conservate in un’urna di argento arabescato. 

Nei dintorni della sua cattedrale regna il delicato artigianato del gaietto e dell’argento. 

Nel suo bel Mercado de Abastos (mercato locale) straboccante di prodotti freschi, potremmo acquistare tutto il necessario per poter poi cucinare le pietanze tipiche di questa terra e ci potremmo lasciare guidare ai fornelli da uno chef locale che ci potrebbe illustrare con piacere i segreti della loro gastronomia.

Nel centro storico di Orense si trova la Praza Maior, una particolare piazza inclinata, circondata da edifici adornati da bellissimi balconi bianchi.

I castelli di San Antón e Santa Cruz, San Felipe e A Palma, le chiese romaniche di Cambre, Bergondo o Breamo; i Pazos di Meirás o Meirama, i complessi monumentali di Betanzos o Pontedeume sono degli ottimi esempi della ricchezza artistica della regione.

Ancora misteriosi per gli studiosi, i petroglifi sono incisioni rupestri eseguite sulla roccia migliaia di anni fa. Nella Galizia si trovano alcuni dei maggiori e più spettacolari siti archeologici d’Europa dove questi si possono ammirare, come quelli di A Pedreira.

Favolosi dolmen, come quello di Dombate sono grandi e sorprendenti costruzioni in pietra che ci fanno fare un salto nel tempo e ci riportano ai tempi e agli abitanti del Neolitico.

I prodigiosi e spettacolari “castros” come quello di Santa Trega, o quello di Borneiro, sono insediamenti fortificati di origine celtica dove viene facile immaginare e scoprire come vivevano i fieri abitanti della Galizia sulle alture dei monti prima che arrivassero le potenti legioni da Roma. 

Con l’arrivo del cristianesimo, molti dei luoghi sacri dei primi abitanti di queste terre furono adattati alle nuove credenze.

La Galizia è terra di santuari leggendari come quelli di Chamorro, l’eremo di Santa Comba, quello di Santo André (situato su una delle più grandi scogliere d’Europa e segnalato dal simbolo di un pesce, la sardina, che il santo mangiò durante il suo viaggio), il monastero di San Martiño de Xubia, a O Couto, gioiello del romanico, i monasteri di San Xoán de Caaveiro o Santa María de Monfero

Con oltre 300 sorgenti, questa regione è la principale destinazione termale della Spagna. 

Alle acque minerali e termali che sgorgano tra resti archeologici come quelle degli scavi del villaggio romano di Aquis Querquennis, venivano attribuite proprietà curative già in epoca romana. 

Le giovani si rivolgono ancora oggi alle onde del mare per avere discendenza. 

Le acque che sgorgano fumanti dalla fontana neoclassica “As Burgas”, ad Orense, hanno come origine, secondo una leggenda, un vulcano a riposo situato sotto la città; altri raccontano invece che la fonte si trova sotto la Cappella del Santo Cristo, nella Cattedrale di Orense.

Opere di pietra senza uguali: cattedrali, castelli e grandi monasteri, ma non solo. I maestri scalpellini di questa terra hanno creato da sempre delle particolarissime costruzioni che oggi possiamo ammirare un po’ in tutta la regione. 

Gli “hórreos” sono granai in pietra o legno appoggiati su pilastri, tipici del mondo rurale. 

Migliaia di “cruceiros” (croci di pietra erette in genere agli incroci di strade), benedicono l’intera geografia galiziana. 

I grandi “pazos” sono i palazzi signorili tipici galiziani, sobri ed eleganti.

E come ti ho anticipato, la magia e la superstizione che accompagna la cultura di questa terra la rende ancora più affascinante. 

Prima, ad esempio, ti ho parlato di monasteri leggendari. 

Eh bene, per rendere l’idea, i “sanandreses di Teixido” sono figurine di pane cotto, dipinte con colori accesi, che rappresentano diversi motivi legati alla vita di San Andres, come ad esempio la sua barca o la sardina che, appunto, come ti dicevo, mangiò nel corso del viaggio, e che proteggono il luogo dove vengono collocati. 

Dei rametti dell’ “herba de namorar” (erba dell’amore, anche chiamata garofano marino), si “apprezzano i poteri magici in questioni sentimentali” e i giovani li raccolgono sulla riva dell’oceano, fin dove arriva la salsedine, per risolvere problemi di cuore o per trovare la dolce metà.

La Galizia è davvero un eccellente connubio tra vino, cibo, storia, architettura, acqua, tradizioni, natura, avventura, sport, magia e cure termali, e andare alla sua scoperta rappresenta una magnifica opportunità di viaggio. 

Con l’augurio che questa mia piccola anticipazione ti abbia ispirato e mostrato aspetti di questa regione a te nuovi, ti ricordo che risponderò con molto piacere ad eventuali domande e commenti che tu possa avere al riguardo.

Se ti è piaciuto, puoi continuare a leggere sul blog di My Spain for You e seguire i miei canali social per scoprire le unicità e la essenza della mia terra. 

Un saluto,

Sonia 

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