I Castelli

Castilla y León deve il suo nome alle centinaia di castelli che furono costruiti nel primo Medioevo e durante i tempi della riconquista, quando le fortificazioni segnarono i confini difensivi tra il mondo cristiano e quello musulmano. 

Tra tutti i monumenti rappresentativi della regione, i castelli meritano quindi una menzione speciale. Vi parlerò ora di alcuni di essi. Buona lettura!

Il castello arabo di Gormaz (Soria) fu costruito nel s. X, nei primi anni della riconquista, sfruttando le rovine di un forte romano o di un precedente edificio visigoto, nella terra di confine tra Al Andalus e i regni cristiani. 

Il suo recinto murato (circa 1.200 metri di lunghezza ed in asse est-ovest) lo rende il castello più grande dell’Europa occidentale. Inespugnabile, costituisce senza dubbio il massimo esponente dell’architettura militare della penisola.

L’ Alcázar de Segovia è un castello-palazzo la cui forma a prua di nave risalta agli occhi di chi ha la fortuna d’incontrarlo davanti a se. 

Fu costruito nove secoli fa dal re berbero Ali ibn Yusuf come fortezza, e da allora è stato utilizzato come palazzo reale, prigione di stato, centro di artiglieria e accademia militare. 

Il mastio originale è del tempo di Alfonso X, con una pianta rettangolare, ma sono state apportate modifiche che lo hanno portato al suo aspetto attuale (s. XV).

Il castello di Coca (Segovia), del s. XV è considerato uno dei migliori esempi del gotico-mudéjar spagnolo.

Nel castello di Arevalo (Avila), del s. XV, Isabel de Portugal, madre della regina Isabel, rimase fino alla sua morte.

Il castello di Turégano (Segovia) è molto curioso perché al suo interno racchiude la chiesa di San Miguel (si stile tardo romanico) che si trovava li già prima della costruzione del castello e che fu letteralmente incastonata nella struttura difensiva; infatti il mastio fu costruito sopra l’abside della chiesa e il campanile rimase all’interno.

Il Castillo de la Mota (Valladolid) risale al XIII secolo e fu ritoccato dai monarchi cattolici nel XV secolo. 

Questo castello fu costruito dal padre della regina Isabel per difendere la città. Le viste dalla torre del castello sull’altopiano sono impressionanti.

L’ enigmatico Castillo di Ponferrada (León) ha origini celtiche ed è attualmente noto come castello templare, poiché nell’anno 1211 Alfonso IX fece pace con l’Ordine donandogli la città di Ponferrada, che i Templari fortificarono nel 1226.

Altri bei castelli degni di essere visitati sono il Castello di Cuéllar (Segovia) dell’XI secolo, il Castello di Pedraza (Segovia) del XIII secolo, il Castello di Ampudia (Palencia) del s. XIII-XV e i castelli di Peñafiel (Valladolid), di Simancas (Valladolid) e della Puebla de Sanabria (Zamora), tutti del s. XV.

I borghi medievali

A Castilla y Leon ci sono bellissimi borghi medievali che sembrano essersi fermati nel tempo, che nascondono nei loro incantevoli angoli i ricordi del loro passato.

In un recondito luogo della Valle del Silencio (León), Peñalba de Santiago è un tesoro in mezzo alle montagne. 

Guardando le casette, tutte fatte di pietra e ardesia, “abbinate” alle strade, anch’esse lastricate, si ha la sensazione di essere tornati indietro nei secoli. 

È un luogo unico di pace e tranquillità. La sua chiesa è una delle poche chiese “califali” con archi a ferro di cavallo conservate nella penisola Iberica. Arrivare è un’avventura degna di essere vissuta.

La singolare architettura tradizionale di Calatañazor (Soria) è ancora conservata. Spiccano i suoi camini e il colore ocra della pietra che ricopre le facciate.

Castrillo de los Polvazares (Leon) è una piccola città in cui l’architettura popolare tradizionale è stata perfettamente conservata, con facciate in pietra e curiose porte in legno dipinte di verde. 

Tutte le strade sono acciottolate, alcune delle quali formano disegni sul terreno. Vicino ci passa un fiume, con un ponte (apparentemente romano). In questa piccola città vengono serviti i migliori “cocidos maragatos” della regione. E’ un piatto tradizionale molto nutriente, che si mangia in un modo molto curioso.

Sul mio profilo Instagram (myspainforyou_) ho dedicato un post proprio a questo piatto. Se vuoi sapere di più, t’invito a leggerlo.  

È curioso visitare la città di Candelario e osservare come l’architettura del paese si adatta al terreno e al suo clima, e dove le sue ripide strade e vicoli hanno grondaie per incanalare le acque di disgelo.

Hospital del Órbigo (Leon) è una delle città dove passa il Camino de Santiago. L’ordine dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme fondò lì un ospedale per pellegrini, che si trovava nell’attuale Plaza Mayor, e che si raggiungeva dopo aver attraversato i 19 archi del ponte della località seguendo il “Passo Honroso”. 

Questo “passo” percorreva un’antica strada romana che collegava León con Astorga, ed è ora il luogo dove passa il “Cammino di Santiago Leones”.

La bella cittadina di Peñaranda de Bracamonte è conosciuta per le sue tre notevoli piazze porticate, espressione di un’architettura puramente castigliana. 

Sono collegate tra di loro e seguono lo stesso modello architettonico: piano terra con portici sostenuti da pilastri e colonne, e uno o due piani superiori con abitazioni, costruiti in mattoni a vista, con motivi ornamentali geometrici sulla facciata e i balconi.

Sia Covarrubias (Burgos) che Ampudia (Palencia) e La Alberca (Salamanca) sono bellissimi esponenti dell’architettura urbanistica tipica castigliana, con strade porticate e case con strutture di legno. 

Una passeggiata per i loro centri storici consente di scoprire le caratteristiche della tipica architettura castigliana: piano terra in pietra, portici, struttura in legno a vista e balconata superiore.

A Orbaneja del Castillo (Burgos) natura e architettura popolare si fondono per dare una delle immagini più pittoresche della provincia. 

Il torrente che sgorga dalla vicina Cueva del Agua scorre con calma attraverso il paese e diventa una spettacolare cascata di 25 metri che non lascia indifferenti.

Il castello di San Martin del Castañar (Salamanca) è particolare: nasconde un cimitero all’interno.

Puentedey (Burgos) è una città situata su un arco di roccia naturale, una roccia che ha dato origine a uno dei ponti naturali più curiosi in Spagna. Parte della città è costruita sul ponte, compresa la sua chiesa romanica.

Le sue tipiche case di montagna e la particolare Plaza Mayor di forma ellittica, con gradinate di pietra unite da ringhiere in ferro battuto, portici e l’altezza irregolare degli edifici, rendono Riaza (Segovia) uno scenario di grande bellezza.

Potrei continuare a parlarti di molti altri angoli meravigliosi, perché la ricchezza della regione è tale che meriterebbe pagine e pagine, ma non preoccuparti perché se vuoi conoscere di più su Castilla y Leon, hai altri articoli a tua disposizione sul blog di My Spain for You. 

Puoi dare anche un’occhiata ai miei profili social, ci sono tante idee che potrebbero ispirarti per i tuoi viaggi in Spagna!

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