Oggi ti propongo un fantastico tour per scoprire tre delle cinque denominazioni d’origine galiziane visitando cantine signorili, rustiche o all’avanguardia e vivendo esperienze uniche ed indimenticabili.

Territori con un prezioso patrimonio in cui non mancano castelli, chiese, pazos (palazzi signorili tipici galiziani), resti archeologici risalenti all’Età del bronzo e all’Età del ferro, ed altri che testimoniano la presenza delle legioni in questo punto del confine occidentale dell’Impero romano. 

Paesi medievali, monasteri, ponti, horreos, chouzos (capanne coniche di ramaglia e pietre risalenti al Medioevo, che servivano da rifugio per i pastori), dolmen e castros (insediamenti fortificati di origine celtica), fari, croci di pietra e mulini d’acqua, oltre 80 petroglifi rupestri e l’unica via crucis marittima del mondo, che commemora l’arrivo via mare nella Galizia del corpo dell’Apostolo San Giacomo il Maggiore, sono alcuni dei gioielli d’ammirare.

Santiago di Compostela è un ottimo punto di partenza per andare a conoscere la DO Ribeira Sacra, nel Sud della provincia di Lugo e a Nord di Orense. 

Sono le terre della Galizia interna, bagnate dai fiumi Sil e Miño, scelte da monaci ed eremiti agli inizi del cristianesimo per irradiare dai loro fiorenti conventi arte, cultura e progresso in tutta la regione.

Paesaggi di grande bellezza che offrono anche innumerevoli possibilità per un turismo attivo che consente di visitare gli angoli più reconditi: traversate in catamarano lungo il canyon del rio Sil, trekking, rappel, discesa di pareti verticali, parapendio, passeggiate a cavallo o in mountain bike, sci, etc.

I vigneti tingono di meravigliosi colori i terrazzamenti sulle ripide coste (“ribeiras”) dei fiumi, originando una viticultura che potremmo chiamare quasi “eroica”. 

I più famosi vini della zona sono i rossi Mencia, giovani di color porpora o granato, di intenso e personale bouquet, con un’ aroma di mora e lampone, corposi ma eleganti e leggeri in bocca, con acidità e tannini adeguati, freschi e vivaci. 

Nei bianchi spiccano interessanti produzioni monovitigno di Albariño, Godello e Treixadura, con un aroma intenso e fruttato, fresco e gustoso.

Proseguendo il viaggio verso Pontevedra si arriva alla zona di Ribeiro e poi alla città

Nella zona occidentale della provincia di Orense, attorno al medio corso del fiume Miño, con un clima di influenza atlantica, temperature dolci e piogge frequenti, troviamo la DO Ribeiro, culla di ottimi vini riconosciuti per la sue qualità già ai tempi dell’Impero romano e che furono esportati al Nuovo Mondo dopo la sua scoperta. 

Treixadura, Loureira e Torrontés tra i vitigni bianchi e Caiño e Brancello tra quelli rossi. 

I vini bianchi sono molto aromatici, freschi, leggeri ed eleganti, con un’acidità vivace e una gradazione media di circa 10°. 

I rossi sono vini corposi, di un color rosso intenso ed una notevole acidità fissa.

L’ acqua, sia quella dei suoi fiumi che quella solforosa dei suoi stabilimenti termali è un elemento onnipresente. 

I fiumi Miño, Arnoia e Avia creano piscine naturali, gole e spiagge fluviali, modellando così un paesaggio emblematico.

La ultima tappa del viaggio ci porta nella DO Rias Baixas, la zona del vino albariño. Qui potremo conoscere anche vini invecchiati sotto le acque delle Rias!

La regione si estende nella parte sud-occidentale della Galizia. 

Nell’entroterra, boschi di un intenso colore verde vengono avvolti nella nebbia creando un’atmosfera incantata e misteriosa dove secondo la tradizione e le leggende vivono le “meigas” e la “Santa Compaña”, streghe e spettri molto popolari nella vita dei galiziani.

Poco lontane incontriamo le “rías”, un capriccio della natura ed uno spazio di valore ecologico incalcolabile, dove il mare si addentra nella terraferma, dando vita a numerosi paesini marinari e a paesaggi affascinanti, coste incontaminate, spiagge meravigliose, dune ed isolotti disseminati in acque di un azzurro intenso

Golf tutto l’anno, bicicletta, vela, windsurf, pesca subacquea, trekking, canottaggio, passeggiate a cavallo sono alcune tra le molte attività con le quali è possibile vivere il territorio.

Tutti i periodi dell’anno sono perfetti per assaporare le eccellenti pietanze di questa terra, sinonimo di ottima gastronomia, a base di pesce, di frutti di mare, e non solo, ancora migliori se accompagnate dai vini locali.

Il viaggio si potrebbe concludere facendo ritorno a Santiago di Compostela, e ti consiglio vivamente di salutare Galizia con una bella “queimada” (tipica bevanda locale, flambé a base di acquavite e zucchero). 

ADEUS, DEICA LOGO!

post a comment